Esperienze all'estero
Tesi all'estero
Lara Vallin: Research Center Henri Tudor, Lussemburgo
Laurea Magistrale in Ingegneria Civile - stage al Research Center Henri Tudor, sede di Esch-sur-Alzette (Lussemburgo)
- Dove e in cosa è consistita l’esperienza?
Ho svolto tre mesi di stage in Lussemburgo presso il Research Center Henri Tudor, centro di ricerca pubblico nel settore ambientale, durante la laurea magistrale in Ingegneria Civile.
- Come hai organizzato la partenza?
Sono partita grazie al bando Erasmus EPIC. La fase più impegnativa è stata la gestione della burocrazia. Per l’alloggio ho scelto la Francia, ben collegata e più economica.
- Che livello di lingua è necessario?
Un buon inglese è sufficiente. Vivere in un contesto multiculturale aiuta a migliorare rapidamente, anche senza certificazioni linguistiche.
- Sei stata seguita durante il tirocinio?
Sì, sono stata seguita da una tutor italiana e inserita nel progetto europeo NoPills, lavorando su analisi dati e attività sperimentali legate al trattamento delle acque reflue.
- Com’è stata la vita quotidiana?
Molto stimolante: il Lussemburgo è multiculturale e offre tante occasioni di confronto, sia personale che linguistico.
- Consiglieresti questa esperienza?
Sì, perché fa crescere, apre nuove prospettive lavorative ed è una vera esperienza di vita. Tre mesi sono volati!
Federico Poli: Norwegian University of Science and Technology (NTNU), Norvegia
Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica, stage alla NTNU, Trondheim (Norvegia)
- Dove e in cosa è consistita l’esperienza?
Ho svolto la tesi sperimentale presso la NTNU di Trondheim (Norvegia) durante la laurea magistrale in Ingegneria Meccanica, in un contesto accademico di eccellenza a livello internazionale.
- Come hai preparato la partenza?
Prima di partire mi sono informato sulle tematiche di ricerca e sugli ambiti applicativi della tesi, grazie anche al supporto del tutor italiano. Mi sono inoltre documentato sulla vita in città e sul clima, molto diverso da quello italiano.
- Che livello di lingua è necessario?
Avevo già una buona conoscenza dell’inglese, mantenuta nel tempo attraverso viaggi, letture e relazioni internazionali. Questo mi ha permesso di affrontare senza difficoltà sia lo studio che la vita quotidiana.
- Sei stato seguito durante il lavoro di tesi?
Sì, ho lavorato in laboratori tecnologicamente all’avanguardia, seguito da professori e co-supervisor sempre disponibili, soprattutto nelle fasi di analisi e post-processamento dei dati.
- Com’è stata la vita quotidiana?
Trascorrevo gran parte del tempo in dipartimento. Vivevo in uno studentato internazionale, che ha reso l’esperienza ancora più stimolante, e nel tempo libero praticavo sport e viaggiavo in Norvegia.
- Consiglieresti questa esperienza?
Assolutamente sì: mi ha fatto crescere a livello tecnico, linguistico e umano. La NTNU è un punto di riferimento per l’ingegneria nei paesi nordici e vivere in un ambiente così internazionale apre davvero la mente.
Filippo Poltronieri: Institute for Human & Machine Cognition (IHMC), USA
Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e dell'Automazione, stage alla IHMC, Pensacola (Florida)
- Come hai organizzato la partenza?
Prima di partire per gli Stati Uniti è stato necessario ottenere il visto J-1, avviato dall’istituto ospitante. Dopo l’invio dei documenti richiesti e la ricezione del modulo DS-2019, ho potuto fissare l’appuntamento presso il consolato americano. Fondamentale anche stipulare un’assicurazione sanitaria conforme ai requisiti del visto.
- Che livello di lingua è necessario?
Non sono richieste certificazioni specifiche, ma è consigliata una buona conoscenza dell’inglese, sia scritto che parlato. Prepararsi prima della partenza aiuta molto; una volta sul posto, il miglioramento è naturale e quotidiano.
- Sei stato seguito durante il tirocinio e la tesi?
Sì, sono stato seguito sia dal responsabile all’interno dell’IHMC, sia da docenti e referenti dell’Università di Ferrara, che hanno garantito un supporto costante durante l’intero percorso.
- Com’è stata la vita quotidiana?
Pensacola è una città di mare accogliente, con clima mite e numerose opportunità di svago. L’ambiente di lavoro internazionale ha favorito la socializzazione e nel tempo libero non sono mancate occasioni per viaggiare e scoprire gli Stati Uniti.
- Consiglieresti questa esperienza?
Assolutamente sì. Lavorare in un ambiente di ricerca stimolante, unito alla qualità della vita e alle relazioni create, ha reso questa esperienza formativa, coinvolgente e indimenticabile.
Doppio Titolo
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